Ansedonia - Città di Cosa

Museo Archeologico Nazionale di Cosacortile del Museo

Direttore: Dott.ssa Valentina Leonini

Via delle Ginestre snc Fraz. Ansedonia - GR

Tel/Fax: 0564 - 881421

ORARIO INVERNALE:
Aperto tutti i giorni
con orario al pubblico 08.30- 16.30

Giorni di chiusura:
venerdi 01 Gennaio 2016
domenica 10,17,24,31 Gennaio
domenica 21 e 28 Febbraio

ORARIO ESTIVO (1 aprile-24 ottobre 2016) 
Aperto tutti i giorni
con orario al pubblico 10.15- 18.30

Carta della Qualità dei Servizi

Biglietto: intero  € 2,00 - ridotto € 1,00 (per i cittadini della Comunità Europea di età compresa tra i 19 e i 25 anni e per gli insegnanti di ruolo nelle scuole statali, dietro presentazione di documento attestante). 
Ingresso gratuito per i cittadini della Comunità Europea fino al compimento del diciottesimo anno.
Ingresso gratuito per tutti ogni prima domenica del mese.

Come raggiungere il Museo e l'Area Archeologica:
Per chi viene da Grosseto percorrendo l'Aurelia si consiglia la prima uscita per Ansedonia; la seconda uscita per Ansedonia per chi viaggia in direzione Grosseto provenendo da Roma.
Si prosegue sempre dritto fino a superare il cavalcavia della ferrovia, girando quindi a sinistra e lasciandosi a destra le peschiere. Si svolta nuovamente a sinistra in via delle Mimose lasciando a destra la strada comunale di Ansedonia. Si svolta quindi a sinistra in via delle Ginestre fino ad incontrare la strada sterrata che conduce al parcheggio dell'area Archeologica.

All'interno dell'area archeologica di Cosa, al di sopra delle strutture perimetrali d'una casa d'età romana, è stato costruito nel 1981 il Museo Nazionale di Cosa, frutto di una collaborazione tra lo Stato Italiano e l'American Academy in Rome, che ha eletto l'antica colonia latina di Cosa quale luogo privilegiato delle proprie attività di ricerca. All'inizio il museo possedeva un'unica sala dedicata ai reperti più significativi, provenienti principalmente dell'Arce, dal Foro, e dalle abitazioni private.

Di particolare interesse le decorazioni fittili dei templi sull'Arce, oltre alle esemplificazioni di ceramiche, vetri e oggetti in metallo e in avorio relativi all'instrumentum domesticum.

Con l'ampliamento del 1997 la superficie espositiva è stata raddoppiata, con l'aggiunta di due nuove sale: la prima è dedicata all'area del porto e ai commerci , oltre che ai rinvenimenti nella necropoli circostante la città; la seconda accoglie invece le testimonianze relative alle fasi di vita più tarde, che documentano la frequentazione di Cosa almeno fino al XV secolo. Completano il percorso espositivo alcuni materiali riferibili ai secoli successivi all'abbandono della città ( I secolo a.C., abbandono contemporaneo alla nascita di grandi ville collegate a estesi latifondi), fino alla trasformazione dell'area dell'Arce in guarnigione militare (V-VI sec. d.C.) e al successivo castello, che compare tra i possedimenti dell'Abbazia delle Tre Fontane di Roma (X secolo d.C.), per arrivare a testimonianze del XIII-XIV secolo.

Approfondimenti: Cosa.pdf

Presso il Museo e l'area archeologica di Cosa i Servizi Educativi della Soprintendenza progettano e realizzazione laboratori ed iniziative didattiche nel corso dell'anno prenotando al n. 3351449237

  Il Laboratorio Video Multimediale della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana ha prodotto, da alcuni anni, materiale audiovisivo (ora in fase di aggiornamento) relativo alle problematiche archeologiche della città di Cosa tra cui un video e un CD Rom dedicato a Cosa e ai monumenti del territorio di Orbetello, diviso in diversi capitoli, ciascuno con numerose possibilità di approfondimento dei principali temi, con collegamenti specifici di tipo storico, tecnico, topografico
(per info: sba-tos.labmultimediale@beniculturali.it)

Si veda anche la pagina facebook del Museo: https://m.facebook.com/ArcheoCosa?