Castiglione della Pescaia, Vetulonia

Loc. Vetulonia, comune: Castiglione della Pescaia (GR)
Tel. 0564-949587
Apertura:
Area Costia dei Lippi e  Tomba del Belvedere: sempre aperta
Tomba della Pietrera e del Diavolino e Area Costa Murata sono aperte al pubblico nei seguenti orari:

orario invernale 8-17

orario estivo 10-19

giorni di chiusura al pubblico martedì e venerdì

AVVISO

Area Archeologica di Costa Murata e Tombe del Belvedere, della Pietrera e del Diavolino

orario  8-17 (ultimo ingresso 16,45) con chiusura il martedì e il venerdì.

Ingresso: libero

NB.  Per le visite all'Area di Scavi Città consultare il sito del Comune di Castiglion della Pescaia

Carta della Qualità dei Servizi


L’antica città etrusca di Vetulonia dominava il Lacus Prilis, ampio specchio d’acqua salmastra inserito nel sistema lagunare che si estendeva tra Vetulonia e Roselle, consentendo l’accesso al mare.
I primi insediamenti nell’area risalgono al IX sec. a.C. quando sulle alture circostanti si stanziarono gruppi forse legati a villaggi distinti o forse, come più probabile ad un unico insediamento.
Tra il IX ed l'VIII sec.a.C. Vetulonia diviene un centro di primaria importanza grazie alla sua in-fluenza nello sfruttamento dei vicini bacini metalliferi con contatti non solo con le altre città Etrusche, ma soprattutto con la Sardegna, il centro Europa e il mediterraneo orientale come dimostrato dai prodotti “esotici” d'importazione che compongono i corredi delle tombe a pozzetto degli inumati secondo l'uso che caratterizza questo periodo cronologico.
Tra la metà del VII e il VI sec. a.C., accanto alle caratteristiche tombe a fossa delimitate da circoli di pietre, vennero edificati i tumuli monumentali eretti lungo un asse viario, oggi comunemente indicato con il suggestivo nome di Via dei Sepolcri.

Tomba-Diavolino-Vetuloni-pi
Ai lati della strada, che si apre nella macchia in prossimità del moderno centro abitato, sorgono alcune tombe considerate tra le più monumentali dell’architettura funeraria etrusca: la tomba della Pietrera e quella del Diavolino. A queste fanno seguito due sepolture di più piccole dimensioni- le tombe della Fibula d’Oro e quella del Belvedere- che ripetono, in scala minore, la struttura dei tumuli gentilizi più imponenti. Dalla tomba della Pietrera sono state rinvenute alcune statue, che costituiscono uno dei pochi complessi scultorei di età orientalizzante (seconda metà VII sec. a.C.) scoperti in Etruria.

Risale forse al VI sec. a.C. la costruzione della cinta muraria, tuttora visibile nella parte più alta dell’attuale paese di Vetulonia, le c.d. “ mura dell'Aece” che secondo una recente ipotesi potrebbe costituire invece il podio di un edificio di culto ed essere collocato dopo il IV sec.a.C. Questa costruzione, di cui si conservano scarsi resti, inglobati tra due alte costruzioni medievali, furono realizzate con paramenti esterni a blocchi di forma poligonale e pietrame di piccole dimensioni all’interno.

Nel corso del VI sec. a.C la rarefazione delle necropoli, in assenza di informazioni provenienti dall'abitato vetuloniese, hanno fatto supporre un declino di questo centro in favore delle due crescenti potenze costituite dalle vicine Roselle e Populonia. Sebbene gli importanti ritrovamenti di Costa Murata segnalino una vasta area di culto con presenza di ricchissime suppellettili di ceramica pro-venienti dalla Grecia e da altre aree dell'Etruria.

Successivamente, la conquista romana sembrò avere effetti positivi sulla città di Vetulonia, come conferma la diffusa attività edilizia che attesta la ripresa del centro urbano. Numerose sono, infatti, le testimonianze delle fasi successive alla romanizzazione esemplificate nella realizzazione di nuovi quartieri abitativi: aree oggi indicate con il nome di Poggiarello Renzetti-Scavi di Città, Costia dei Lippi, Costa Murata.

La prima sorge all’esterno del moderno centro di Vetulonia ed accoglie un quartiere attestato da edifici - botteghe ed abitazioni - che si affacciano su una via lastricata, il decumanus (III-I sec. a.C.).
Vie minori trasversali, partendo dalla strada principale, si dirigono verso un’altura, suddividendo l’abitato in isolati. Su una di queste vie è stata riportata recentemente alla luce un’abitazione privata signorile che doveva essere ornato da lastre in terracotta decorate con scene che si ispirano al mito di Medea, rinvenute in frammenti all’interno dell’edificio e oggi esposte nel percorso del locale museo.
All’interno dell’odierno centro di Vetulonia è situata Costia dei Lippi dove il quartiere cittadino fiorente e vitale che qui esisteva in età ellenistica è testimoniato da resti di edifici che costeggiano una via lastricata fornita di marciapiedi con canalette per il deflusso delle acque piovane (III- I sec. a.C.).

Infine, una costruzione rettangolare, da identificare in una domus con atrio e cisterna centrale fine I sec. a.C. - I sec. d.C.), è stata riportata alla luce nella soprastante area di Costa Murata.
La storia del territorio è documentata nel Museo Civico Archeologico di Vetulonia che ospita, secondo un ordinamento cronologico – topografico, reperti provenienti dai resti dell’abitato e dalle necropoli.